Siamo Sabato 31 Luglio 2010

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: Barzellette | Mr. Lerch :

CARABINIERI

FREDDURE

PROVERBI

STORIELLE

TOP-GIRLS

FIAT

DAL GINECOLOGO

IN CHIESA

CLAUDIA

MR. LERCH


UNA MATTINA COMUNE

Una mattina mi sono svegliato e ho ruttato.
Poi mi sono alzato e seduto sul letto, mi sono annusato le ascelle e mi sono accorto che puzzavano. Mentre mi guardavo allo specchio posto di fronte al mio letto, cercavo le cose da migliorare sulla mia faccia, ed erano molte…

Avevo proprio la faccia piegata con le rughe profonde e le borse sotto agli occhi. Comunque la vista era molto appannata e mi resi conto che in effetti avevo dei grossi macigni all’interno dei miei occhi, avevo anche una specie di elastici (bavosi) che mi impedivano l’apertura degli occhi.

Subito col dito mignolo della mano destra mi pulii da quei macigni,li misi in bocca e li mangiai. A questo punto la mia vista era quasi ok, mi guardai ancora allo specchio e mi accorsi che la mia fronte era sempre più spaziosa e ogni giorno più povera di capelli.

Rimasi lì seduto sul letto per circa 10 minuti per decidere se conveniva affrontare la giornata o era preferibile ritornare a letto. Comunque in tutto questo tempo di riflessione arrivai ad una conclusione, quasi forzata, e gridai a voce alta: IL BAGNO!!

Questo perché mi accorsi che era talmente forte la pressione all’interno del mio intestino, che non avevo neanche un secondo da perdere. E’ proprio in questi momenti che speri e pensi positivo: "Speriamo che sia libero!!”.

Aprii la porta del bagno, alzai il coperchio, mi sedetti e lì successe il finimondo. Ci furono i rumori più strani (come un torrente in piena che travolge tutto) e gli odori più schifosi (come essere dentro una stalla di 10 metri quadrati con però dentro 100 mucche… sporche!).

Dopo neanche 2 minuti mi guardai i piedi e mi accorsi che erano scalzi con le unghie lunghe, sul pavimento c’era del liquido giallo tutto attorno al water, poteva essere solo una cosa…: PIPI’ del giorno prima; mi sembrava di essere in un bagno di un treno e io ero scalzo.

Comunque già che ero lì ho pensato bene di finire ciò che avevo iniziato e di sfruttare quel momento di privacy per togliere i macigni anche nel naso, ed erano molti e lunghi, aprii la bocca e mangiai anche quelli.

A questo punto il torrente in piena all’improvviso smise di travolgere; io mi accorsi di un dato: ERA FINITA!! Non mi preoccupai, dissi: ”OK! Può succedere!” mi ritirai su i BOXER (che nel frattempo erano rimasti a bagno nella pipì) e ritornai in camera.

Mi grattai la schiena e mi rimasero le unghie nere, come se avessi dell’olio nero sulla pelle. Ritornai nel bagno per farmi una doccia ma l’acqua era fredda; decisi così di non lavarmi e di vestirmi, tanto domani è un altro giorno. Mi strofinai i denti con un dito, misi il borotalco dentro le scarpe per coprire il fetore e il profumo su tutto il corpo come se mi fossi lavato alla grande!

Aprii la porta e incominciai la mia “GRANDE GIORNATA!!!”.



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