Siamo Martedì 14 Ottobre 2008

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: Leggende Metropolitane :

Forse alcune delle leggende metropolitane che girano in tram..ehm, in internet, saranno vere...

 

STECCHE
Una volta si diceva che, se portavi 100 bollini del monopolio di stato (quelli dei pacchetti di sigarette) ad un certo famigerato marocchino, lui in cambio ti dava una stecca.

METROSPECCHIETTO
Uno studente, nel fissare troppo insistentemente una ragazza sulla banchina della metropolitana, non si accorse di aver oltrepassato la linea gialla di sicurezza. Arriva il metrò e si becca in piena faccia lo specchietto del convoglio!

METROCADUTA
Si narra di uno studente che a Milano scende di corsa dalla scala mobile della metropolitana perché sente arrivare il treno e non vuole perderlo; in realtà il treno è sull'altro binario e lui, non riuscendo a fermarsi, cade sulle rotaie sottostanti!

SUCCHI DI FRUTTA
Succhi di frutta Zueg (si chiamano cosi?): un ragazzo che lavorava lì disse che una volta venne trovato un preservativo in una delle vasche...ma il peggio è che lo tolsero e fecero finta di niente.

CANCELLO ASSASSINO
A noi da bambini ci dicevano sempre di non scavalcare i cancelli perchè una volta un bambino era rimasto appeso per il collo: si era infilato una punta del cancello sotto il mento...

MUNACIELLI
Anni addietro a Napoli c'era la credenza dell'esistenza dei "munacielli" (monaci). Questi erano degli spiriti che abitavano alcune case. Potevano essere benigni o maligni. I primi facevano trovare del denaro in casa; gli altri invece portavano scompiglio (cadute di mobili, scoppio di caffettiere). Le malelingue sostenevano che a portare il denaro in casa non era lo spirito ma bensì l'amante della moglie.

BIG BABOL
Voci raccontano che il bambino della pubblicità degli anni '70 sia morto soffocato da una bolla troppo grande fatta dalla gomma. Altri vociferano che la Big Babol venisse fatta con i topi...

PISCIATA ELETTRICA
Si narra che un'idiota stratosferico pisciando dal ponte della ferrovia cercò di centrare i fili elettrici d'alimentazione della rete ferroviaria. Non solo ne beccò uno ma addirittura due e la terribile tensione gli ritornò inesorabilmente indietro! L'uccello gli divenne così di dimensioni e forme abnormi... modello palloncino delle giostre.

COCA-COLA LUBRIFICANTE
Un anonimo meccanico giura che per sbloccare i cilindri grippati invece di sudare per una buona mezz'ora a colpi di mazza, versa mezzo litro di coca cola nel motore e la lasci tutta la notte. Il giorno dopo il cilindro si stacca al minimo tocco.

ESPERIMENTI TELECINETICI
Un mio amico dice che durante la visita militare, quando gli hanno controllato il pene, con la solita frase "su l'uccello giù l'uccello" lui ha cercato di concentrarsi, talché il capitano medico gli ha gridato: "con le mani!".

TESTA FRITTA
Un tizio, dentro ad una scatoletta di bocconcini di pollo impanati comprata da McDonald's, ha trovato una testa di pollo fritta...

LA TRATTA DELLE SCHIAVE
Belle ragazze che entrano nei camerini per provare i vestiti da comprare e spariscono, vengono rapite per essere immesse sul mercato della tratta delle bianche.

LA CANCELLATA ARRUGGINITA
Attorno agli anni '80 nei pressi di una birreria della periferia di Milano successe un fatto memorabile. A fianco della birreria, dovete sapere, si trovava la cancellata di una ditta di imbottigliamento. Su detta cancellata, gli avventori della birreria ci pisciavano ogni sera fino a fare arrugginire la cancellata. Dopo la seconda sostituzione del cancello, e l'affissione di un cartello che segnalava "Vietato Pisciare", il proprietario non ne poté proprio più! (gli "utenti" della birreria continuavano a pisciare come se nulla fosse). Un bel giorno collegò alla cancellata un circuito elettrico e il primo cliente della birreria prese la scossa al pipino!! Da quel giorno in poi nessuno pisciò più.

ESPLOSIONE DI TOMBINI
Nel 90-91 in Belgio ad una persona è esplosa la tazza del cesso a causa del metano di fogna) e della sigaretta che aveva gettato dentro.

SCIPPATA E PUNITA
Una conoscente di un mio zio, mentre passeggiava in una via del centro di Torino, sarebbe stata scippata della sua collana di perle finte.Qualche giorno dopo, ripassando nello stesso luogo, sarebbe stata aggredita dallo scippatore, che le avrebbe dato un pugno in faccia dicendole: "La prossima volta mettiti dei gioielli veri!". Inutile dire che, quando ho chiesto a mio zio di farmi parlare direttamente con la protagonista della vicenda, ho appreso che in realtà non era una sua conoscente, ma una conoscente della sua callista. Ma anche la callista, quando le venne chiesta l'identità della signora, ammise che si trattava di un'amica di una sua cliente, che le aveva raccontato la vicenda. Mi è poi successo di sentir raccontare una storia molto simile, sempre ambientata nel centro di Torino, solo che si trattava di una pelliccia sintetica, e lo scippatore si era limitato a schiaffeggiare la malcapitata. Non ho più tentato di risalire all'indietro la catena delle fonti, e forse ho fatto male: chissà...

MORTADELLA ELETTORALE
All'interno di una sezione elettorale di un non ben definito comune della zona, durante lo spoglio delle schede ne viene trovata una in cui è stata inserita una fetta di mortadella (o salame) e la scritta " Vi siete mangiati tutto, ora mangiatevi pure questa...". È una favola che riemerge ogni volta che si indicono delle elezioni politiche (comunali, regionali o nazionali) e OGNUNO giura che è capitato al paese vicino, oppure al paese della suocera, ecc.

L'ANELLO PERDUTO IN MARE
Qualche anno fa mi è parso di leggere da qualche parte (forse tra gli aneddoti della Settimana Enigmistica) di una donna americana che aveva perduto un suo anello, su cui era inciso il suo nome, in mare. Qualche tempo dopo, mentre puliva un pesce acquistato poco prima al mercato, ritrovò l'anello all'interno dello stomaco dell'animale.

TALLONCINI MARLBORO
La leggenda (?) risale a molti anni fa, almeno 20 o 25; sotto molti aspetti ricorda la raccolta dei codici a barre; questa volta però, da raccogliere per raggiungere un non ben precisato ma lauto premio erano dei talloncini che si trovavano (e forse si trovano ancora) sul fondo dei pacchetti di sigarette Marlboro che andavano quindi 'smontati' per raggiungere e strappar via il talloncino. Ogni pacchetto conteneva 2 di questi quadrati di cartoncino; i talloncini portavano stampato soltanto un cerchio rosso o nero di circa 1 cm di diametro; in alcuni rari casi il cerchio era non rosso o nero ma dorato (e si diceva che il talloncino valesse almeno 10 talloncini normali). Ancora più raramente si trovava stampata una figura diversa (mi pare simile alle croci di allineamento dei colori tipografici). Mah...

IL COMPLEMENTO A DIECI
All'inizio degli anni '80, mi e' giunta insistente la voce che sarebbe stato possibile ridurre considerevolmente il costo delle telefonate interurbane, avendo l'accortezza di "allungare" di una cifra il numero telefonico chiamato: per la precisione bastava aggiungere alla fine il complemento a dieci dell'ultima cifra (es. per risparmiare chiamando il numero 011-766976, comporre lo 011-7669764).

UNO ZERO SIGNIFICATIVO
Una voce analoga venne raccolta già negli anni '80 da un mio amico, che all'epoca lavorava in banca: per non far addebitare la chiamata, al termine della conversazione sarebbe stato sufficiente attendere in linea che l'interlocutore riagganciasse, per poi comporre lo zero, avendo cura di far tornare indietro lentamente il disco. Pochi ci credevano, ma molti lo facevano, "non si sa mai...".

PER RISPARMIARE TELEFONANDO DALLA CABINA
È una leggenda metropolitana assai diffusa dalle mie parti; tenendo premuti *,1,# (o *,#) sulle cabine telefoniche Telecom, si risparmia perchè il numero di scatti riduce... non so se è così nel resto d'Italia, ma e' divertente vedere persone che fanno i "contorsionisti" a telefono!

PER RICARICARE LE SCHEDE TELEFONICHE
Si dice in giro che per ricaricare le schede telefoniche bisogna applicare un pezzo di nastro isolante sulla parte magnetica e poi inserirla nella cabina. (Phreaker, vi ricorda qualcosa?!)

VOCI DI RISCATTO
Dai settemila ai quindicimila scontrini fiscali in cambio di una carrozzina da donare a un persona povera e handicappata. Questo l’appello lanciato dieci anni fa che ha coinvolto migliaia di persone volonterose in una raccolta senza fine. Ma già durante i primi anni Ottanta si faceva incetta di codici a barre con le stesse finalità. Dopo aver riempito borse, portafogli, cassetti e vasellame vario, gli oggetti del nobile scambio venivano consegnati ad un’amica, che a sua volta li dava a un’altra amica, la quale li portava, si diceva, al centro di raccolta, ovvero un ente religioso, l’amministrazione locale, l’ufficio postale, la croce rossa, e così via. Eppure, questi ultimi hanno sempre smentito di essere loro i promotori della raccolta affermando invece di non sapere cosa farsene di scontrini e codici a barre. Ci troviamo di fronte, più che a una leggenda, a una tra le più antiche e classiche “voci di riscatto”. Chi, negli anni Sessanta, non ha raccolto la carta stagnola per ottenere un cane guida per non vedenti? Anche in questo caso, dietro alla buona fede delle persone, non vi fu alcun riscontro tangibile e la notizia fu smentita più volte dalla stessa Unione Italiana Ciechi. E i più anziani ricorderanno come negli anni Venti la carta stagnola veniva raccolta per essere inviata alle missioni e “liberare un negretto”. Nulla di fatto anche in questo caso. L’ultima versione della raccolta si è diffusa a partire dal 1993: cinquemila tappi di plastica per la solita carrozzella. Simili slanci di solidarietà si possono interpretare come parziali giustificazioni inconsce al consumismo: più si spende, più si raccoglie. Il fatto che nessun ente può avere interesse a ricevere simili “inutilità” e trasformarle in denaro contante per poi riconvertirlo in carrozzelle o altro similare, è stato completamente dimenticato.

SEGNALI... DI FUMO
Per caso avete notato dei segni strani, tracciati col gesso, sul portone di casa o incisi sul citofono? Si tratta di messaggi in codice apposti dagli zingari: due pallini, casa facile; due linee in croce, donna sola e anziana; tre linee ondulate, girare al largo... Ad avvalorare il tutto, un volantino che raccoglie i simboli e il loro significato.

MATRIMONIO IN FUMO
A Feltre, corre voce che una donna nel giorno del suo matrimonio sia andata nel bagno a fare sesso con il suo amante, il testimone dello sposo. Per non si sa quale motivo, i due non riuscirono più a staccarsi e così vennero portati (come due gemelli siamesi) all'ospedale, coperti da una tovaglia.

PADELLATA
Coppia portata in ospedale: lei con ustioni alla schiena e una bella botta in testa, lui con segni di morsi nel pene! Lei gli stava facendo un servizietto in cucina mentre lui preparava le patatine fritte; a lui è schizzato dell'olio, che è finito sulla schiena della povera malcapitata, che per reazione istintiva lo ha morso. Lui dal dolore le ha mollato una padellata in testa.

MUNGITRICE ELETTRICA
Un simpatico contadino si è attaccato la mungitrice elettrica (si ferma solo dopo 7 litri !!) al dondolino... Pare che quando lo hanno trovato gli avesse strappato ormai anche la pelle!

COLLA CORNUTA
Una coppia "felicemente" sposata. Lui usciva la mattina per andare a lavorare mentre lei faceva entrare l'amante in casa. Un bel giorno successe però che il marito tornò a casa prima del previsto e vide la moglie con il suo migliore amico dentro il letto. Così il marito cornuto obbligò la moglie a porgergli la mano. Si dice che le abbia sparso della colla e le abbia fatto mettere la mano sul pene dell'amante. La storia del tutto vera si conclude con i due che, anche se non so come, arrivarono all'ospedale e lì fu detto a loro che l'unico modo di staccarli era tagliando della pelle ad uno dei due.

BATMAN
A Siena un bancario travestito da Batman ha imbavagliato e legato al letto la propria amante nuda, dopodiché è salito sul mobile per lanciarsi su di lei imitando il noto supereroe, ma è atterrato male, ha sbattuto la testa ed è svenuto. La poverina, rimasta intrappolata, è riuscita con i propri lamenti a richiamare l'attenzione, sono intervenuti i pompieri e soccorso l'improbabile uomo pipistrello.

PANNOCCHIONE
A Brescia un ragazzo è stato trovato in un campo di mais mentre si masturbava davanti ad una rivista pornografica! Niente di strano, a parte una grossa pannocchia infilata quasi per intero tra le natiche.

FEDE E MASTURBAZIONE
In un villaggio vacanze hanno dovuto portare via un cliente perchè a forza di masturbarsi con la fede si era "incastrata".

WURSTEL!
All'Ipsia di Imola una ragazza si è masturbata con un wustel... ma sul più bello si è spezzato. La poverina è corsa dal padre che la portata all'ospedale!! Questa gira da tanto ma non si sa se è vera..

EFFETTO VUOTO
Sesso in acqua e effetto Vuoto: si narra che una coppietta stava copiosamente facendo sesso nel lago ma quando lui ha infilato il suo membro è successa una cosa che capita poche volte ma capita: l'organo di lei ha provocato un effetto vuoto... Vaacum che si è risolto con l'avvento dell'ambulanza che li ha dovuti portare all'ospedale per staccarli (questa storiella l'ho sentita prima per il lago di Lugano Svizzera, poi per quello maggiore e per diverse piscine)...

CICCIOLINA E IL CAVALLO
Quando si parla di film porno,c'è sempre qualcuno/a che menziona questo episodio. Sarà anche vero, ma dalla mia grande esperienza nel campo, quella scena non ho avuto il piacere di vederla: Cicciolina che tromba con un cavallo. Addirittura c'è chi dice che dopo ha dovuto fare un intervento per "ricucirla".

ZAC!
Una donna un giorno scoprì che suo marito la tradiva con altre donne. Gli venne una stupenda idea; una volta a tavola diede del sonnifero al marito che dormì per 12 ore di fila e non si accorse nemmeno che la moglie, dopo avergli fatto una puntura li per farglielo addormentare, glie l'aveva tagliato. Lui la denunciò e lei andò a finire in galera ma disse di essere in ogni modo contenta della sua vendetta.

TRADIMENTO PREMATRIMONIALE
Due tizi dovevano sposarsi ed avevano già l'appartamento pronto. L'uomo un paio di sere prima delle nozze passa sotto sto appartamento e nota la luce accesa, teme di averla dimenticata in seguito ai lavori di tinteggiatura e decide di salire per spegnerla, ma sorpresa!! Di sopra becca la futura moglie che si sta facendo galoppare dal testimone. Esce senza che gli altri se ne accorgano, si reca tranquillamente al domenica in chiesa per gli sponsali, partecipa alla cerimonia ma al momento del sì, annuncia: "No, non voglio sposarmi con sta troia che l'altra sera ho beccato che si faceva ciullare dal mio amico e testimone.... Ora i miei parenti ed io ce ne andiamo a fare il pranzo, naturalmente a spese del padre della sposa".

IN CINTA DEL FRATELLO
Alcuni anni fa circolava la storia di una ragazza rimasta incinta dopo aver fatto il bagno nella vasca in cui il fratello si era masturbato.

TROPPO LUNGO
Un amico di un mio amico (pensate voi..) ha detto di aver visto una foto di un uomo che ce l'aveva lungo un metro. Quando questo l'aveva fatto con la sua ragazza, lei ha iniziato ad ansimare. Pensando che stesse provando piacere, il tizio continuò per molto e molto tempo, fino a quando si accorse che era MORTA!! Le aveva bucato un polmone da dentro..

CAROTINA
Dalle parti di Sondrio si dice che al pronto soccorso di Morbegno hanno portato una ragazza per estrarre una carota spezzata tra le parti intime... lì è stata soccorsa da un infermiere che la conosceva, da allora viene chiamata Carotina…

IL TAPPO DEL BAGNO SCHIUMA VIDAL
Al pronto soccorso di Torre del Greco (NA) si presenta un uomo di mezza età con una giovane donna. I sanitari si rendono conto subito del problema. Per stimolare l'uomo, la donna ha utilizzato un flacone di bagnoschiuma Vidal, caratterizzato dal tappo appuntito a forma di pino. Sfortunatamente il tappo si è svitato, restando infilato nel retto dell'uomo. Dopo tre ore di tentativi disperati di afferrare il tappo, incastrato meglio di un arpione, con pinze e strumenti chirurgici, i medici si rassegnano ad operare il paziente con incisione addominale. Sono bloccati da un anziano e smaliziato infermiere che invece suggerisce di rimandare a casa la coppia a recuperare la bottiglia. Introducendo la bottiglia e avvitandola al suo tappo, l'operazione è stata finalmente sventata.

BLOCCATI E IMBARAZZATI
Questa la si è sentita in diversi modi ed è vera sicuramente (come è vero il tipo di "disturbo" che la origina). All'ospedale arriva un'ambulanza che trasporta due feriti molto strani. Infatti sono un uomo ed una donna nudi ed attaccati. Lui ha il pene nell'ano di lei ma non riesce a farlo uscire tra atroci dolori di entrambi. Entrano in sala operatoria e sono anestetizzati. Arriva il medico chirurgo per intervenire e cosa scopre? La paziente è sua moglie. La deontologia impone l'intervento (taglio dell'ano) che riesce perfettamente e tutti sono contenti e divorziati. Il disturbo mi pare che si chiami "trombosi dei corpi cavernosi" e può capitare a chiunque quindi occhio!!

LAUREA
Una ragazza del nord, al giorno della sua laurea, per festeggiare ha regalato servizietti a tutti i suoi amici. Fatto sta che dopo un po' si è sentita male ed è stata portata in ospedale dove le hanno fatto una lavanda gastrica. Sono riusciti a riempire un paio di bacinelle fino all'orlo di tutti i "liquidi" che aveva in pancia..

MARGHERITA SESSUALE
Ad Ancona uno è stato ricoverato perché la moglie prima di fare sesso gli infilava nell'uccello una margherita e lo stelo gli è rimasto dentro.

DUFFY (Ricordate quel film..??!!)
Un anziano signore aveva fatto causa a una nota ditta di aspirapolveri perché avendo infilato il coso dentro al tubo dell'apparecchio ne era rimasto drammaticamente tranciato.

MATRIMONIO
Si dice che ad un matrimonio avvenuto nell'agosto del 1998 in questa zona (non si sa chi sono i protagonisti) al pranzo delle nozze lo sposo ha trovato la sposa che se la faceva con un cameriere nei bagni del ristorante. Da questo fatto è venuta fuori una megarissa che ha coinvolto tutti gli invitati.

CELLULARE INOPPORTUNO
Voce riportatami da un collega di un mio amico. Ovviamente il fattaccio è capitato all'amico di un suo amico..... Durante un incontro molto focoso con l'amante il malcapitato di turno avrebbe acceso il cellulare, urtandolo nella concitazione del momento. Sfortunatamente per lui avrebbe attivato il tasto delle memoria, chiamando involontariamente il numero di casa. Dall'ascolto da parte della moglie a dir poco allibita di frasi soffocate e gemiti vari di ovvia natura alla richiesta di separazione, il passo sarebbe stato...fulmineo!


I SUOI SENI SONO UNA BOMBA, SIGNORINA!
C'è un albergo, vicino Verona, convenzionato con la British Airways, dove vanno ad alloggiare tra un volo e l'altro piloti, hostess e steward. La sera si lasciano un po' andare dopo la tensione della giornata, mangiano finalmente e bevono come dio comanda e danno il là alle confidenze. Dunque c'erano queste hostess che chiacchieravano amabilmente dopo il caffé. Una di queste esordisce: "Non credereste mai cosa mi ha raccontato una mia amica della TWA" (o forse era un'altra compagnia aerea, ma poco importa). "Siamo tutte orecchie" replicarono le colleghe. "Ora, un'amica di questa mia amica, mi ha raccontato che al termine di un volo una passeggera sui trent'anni, graziosa, se ne stava come impietrita al suo posto, senza alzarsi. Preoccupata, una giovane hostess le si avvicina e nota due macchie rosse all'altezza dei seni appuntiti della viaggiatrice. Subito si spaventa e chiama i soccorsi. La ragazza comincia a balbettare, fatto che rincuora la hostess che l'aveva ormai data per spacciata. Il giovane medico di servizio nell'infermeria dell'aereoporto, esaminata con sguardo esperto (il famoso occhio clinico) la paziente, non ha dubbi e sentenzia: "Non vi preoccupate, la signorina non corre alcun pericolo; prevedo soltanto un'altra bella denuncia per quella dannata ditta di protesi al silicone!" In sostanza, a causa della pressurizzazione della cabina, i seni posticci che la tipa si era fatta impiantare per arrotondare le sue forme asciutte erano letteralmente esplosi. "E per fortuna che portava anche un reggiseno imbottito che ha retto all'esplosione - concludeva il medico ammiccando con aria misteriosa e tipico cinismo sanitario - altrimenti i danni avrebbero potuto essere ben maggiori"

PARQUET RADIOATTIVO
Una donna che si sentiva sempre più debole. Il medico, recatosi più volte a visitarla, non riuscì a formulare una diagnosi - e a alla fine si vide costretto a ricoverarla in ospedale. Lì, ancor prima di ultimare gli accertamenti, la donna cominciò a migliorare. Venne perciò dimessa rapidamente; ma una volta a casa, la mancanza di forze, la nausea e l'inappetenza ricominciarono. Fu solo dopo lungo tempo che se ne riuscì finalmente a capire il motivo: in casa della donna vennero trovate tracce di radioattività. Il responsabile, identificato con un contatore Geiger, era il parquet. Un'indagine presso il rivenditore rivelò che era stato importato da un paese dell'Est; era stato prodotto con legname proveniente dalla zona di Chernobyl.

ANTICHE LEGGENDE
Altrettanto superata è oggi la storia (diffusissima nel secondo dopoguerra prima in Francia, poi negli States, in Germania ed infine in Italia) della disgraziata ragazza che, dopo tanti sacrifici, si era potuta comperare delle calze di nylon trasparenti, (l'ultimo grido in fatto di moda). Diventato rapidamente il penultimo: togliendosele, la ragazza urlò per il dolore. La pioggia gliele aveva incollate alla pelle. All'apparire dei primi dadi da brodo della Liebig, negli anni cinquanta, si sentiva dire con in(e)sistenza che erano fatti con carne di serpente, di topo, o addirittura umana: e che contenessero delle droghe.

RAGGI UVA
All'uscita delle prime lampade abbronzanti, nei primi anni ‘60, si sarebbe fatto un gran parlare della disavventura occorsa a una futura sposina, (…..PER il giorno….) che per acquistare un buon colorito si era esposta alle lampade abbronzanti da poco in circolazione. Poichè alla data delle nozze mancavano solo pochi giorni, aveva esagerato con i dosaggi. Dopo qualche tempo il marito si accorse che la mogliettina emanava uno strano odore. Allarmato, la portò dal medico. La diagnosi fu infausta: i raggi ultravioletti (e ultra-violenti) della lampada le avevano cotto l'intestino. "Dottore, mia moglie tornerà ad essere quella di prima?" "Una bistecca cotta non può tornare cruda".

LENTI A CONTATTO
Fu invece verso la metà degli anni '70 che, insieme alle primissime lenti a contatto, si diffuse velocemente la storia di quella signora alla quale, mentre assiste ad un'opera lirica - proprio nello stesso palco del ripetitore - vede improvvisamente che si appanna la vista. Non per la lacrimevole storia di Violetta, ma per un suo acuto. Che ha provocato l'esplosione delle lenti a contatto della spettatrice. Lenta a sparire fu anche la storia di quel fabbro che, terminato il lavoro, avrebbe cercato invano di togliersi le nuove lenti a contatto: l'elevata temperatura della fucina gliele aveva incollate agli occhi.

MC DONALD'S
Non molto tempo fa, anche una corazzata come la Mc Donald's ha rischiato di venire affondata da una storia infondata, che ha messo in pericolo decine di migliaia di posti di lavoro, in migliaia di posti (la Mc Donald's è presente in tutto il mondo.) A dar retta ai teen-agers (la sua clientela più nutrita), dal Texas a Manhattan, la multinazionale del fast food confezionerebbe i propri hamburgers con carne di lombrico.

BAMBINI DROGATI
I narcotrafficanti hanno preso ormai di mira anche i bambini delle elementari. …..sotto scuola…li attirano..imbevendo di LSD, il noto allucinogeno, il retro delle decalcomanie e delle figurine di Topolino. I bambini leccano le figurine per incollarle sull'album, e si applicano le decalcomanie sulla pelle. In questo modo assumono la droga, e diventano dei tossici in erba: anzi, in acido.

VIRUS DAL KOSOVO
Durante la guerra del Kosovo i file di filmati provenienti dalla Serbia sono stati sospettati di contenere dei virus ammazzacomputer. Questa storia potrebbero averla messa in giro gli americani, che non avrebbero gradito le controinformazioni sui bombardamenti NATO. Ma altrettanto potrebbe essere avvenuto a proposito dei file che contengono filmati sulla pulizia etnica: in questo caso a inventare la leggenda dell'infezione da virus sarebbero stati ovviamente i serbi, per non far circolare le immagini dei loro eccidi.

AIDS AL CINEMA E AL SUPERMERCATO
"Quando andate al cinema, attenti! Sul sedile potrebbe essere stata fissata una siringa infetta, puntata sulle vostre terga. Sedendovi al buio non potrete vederla, e quando l'avrete sentita sarà troppo tardi. Passate parola!". Questa storia non è altro che l'ultima versione della vecchissima leggenda delle siringhe lasciate di notte sulla spiaggia dai tossicodipendenti: sempre, ovviamente, con l'ago rivolto verso l'alto. Il timore dei tossici e delle siringhe ha ispirato anche la storia dei limoni: non comprateli al supermercato, perché i tossicodipendenti li bucano con le siringhe per estrarne il succo: utilizzandoli, rischiereste l'AIDS.

COCA COLA
Racconti dello stesso tenore mi arrivarono pure da altre fonti: oltre a quelli che sanno che la Coca-Cola è frizzante e dissetante, ci sono anche quelli che conoscono le sue capacità di erodere il metallo. Che sia dissetante, lo hanno provato. Che sia corrosiva lo hanno invece solamente sentito dire, e lo ripetono agli altri: se si immerge nella Coca-Cola un chiodo, questo verrà lentamente "mangiato". Se poi, invece di un chiodo, vi si mette della carne cruda, dopo poche ore la si troverà completamente "digerita".

TELEFONINI
Una delle più recenti leggende (ma ne seguiranno certamente delle altre) riguarda un big della nostra epoca: il telefonino. Secondo la voce -che viaggia anche attraverso gli stessi telefonini- le onde elettromagnetiche emesse da questi indispensabili accessori danneggiano il cervello, indebolendo fortemente la memoria. Che la gente ci creda, lo dimostra la grande diffusione dell'auricolare: con questo sistema si evita infatti un'eccessiva esposizione del tessuto cerebrale alle onde lesive. Che però verrebbero emesse anche dai telefonini spenti: a tenere il telefonino nella tasca dei pantaloni, o della giacca (come fa chi usa l'auricolare) si rischia nel primo caso l'impotenza, e nel secondo una malattia di cuore. Una difesa contro questi pericoli (o almeno contro queste storie!) potrebbe essere il telefonino con l'auricolare senza filo, di imminente uscita: lo si potrà allora lasciare in borsa, a debita distanza dai nostri organi più delicati. Nel frattempo, quelli che la sanno veramente lunga hanno montato sul proprio telefonino il Defender: un dispositivo giapponese economicissimo, in grado di schermare le pericolosissime onde. In questo mare di "notizie" allarmistiche, l'unica cosa che si può toccare con mano è proprio il Defender, che sta trasformando una voce (falsa, per il momento) in denaro vero.

LAETRILE PERICOLOSO
Tra queste, una sicuramente falsa riguarda un singolare prodotto magnificato (per le sue presunte proprietà anti-cancro) su un foglietto che circola da molti anni negli Stati Uniti: il laetrile, indicato anche come "Vitamina B17" (inesistente). Il prodigioso laetrile è presente nei noccioli di mandorla amara e di albicocca, che contengono invece cianuro: quelli che, considerandolo efficace, esagerano, rischiano di finire in ospedale con sintomi di avvelenamento.

LA SORPRESA DEL GATTO
Quando muore il gatto di casa, muore anche una piccola parte dei suoi padroni. E' quel che succede a una coppia di Jefferson City, Missouri. Il figlio si offre di dare all'animale una sepoltura degna dell'affetto che i suoi padroni nutrivano per lui, lo infila in un sacchetto del supermercato, sale sulla sua spider e si avvia verso la campagna. Cercando di pensare dove potrebbe seppellire l'animale, si ricorda che deve fare alcune compere e si ferma al centro commerciale lungo la strada. Lascia la macchina aperta; il sacchetto col gatto è sul sedile del passeggero. La spesa gli porta via pochi minuti. Quando ritorna al parcheggio, nota una ragazza che con aria circospetta guarda dentro la sua decappottabile, poi con un guizzo da professionista afferra il sacchetto che stava sul sedile, salta sul suo fuoristrada e parte sgommando prima che il ragazzo possa dire ba. Contenta del colpo, la ragazza guida veloce per mettere la maggiore distanza possibile dal centro commerciale. Poi si rilassa e decide di dare un'occhiata alla refurtiva. Cercando di non distrarsi troppo nella guida, sbircia dentro al sacchetto e quel che vede non le piace per niente: il povero Pussy, stecchito, con gli occhi sbarrati e la lingua di fuori. La ragazza perde il controllo del fuoristrada e va fragorosamente a sbattere contro un albero. Gli infermieri del 911 chiamati da un autista di passaggio, premurosamente mettono quello che credono il sacchetto della spesa della ragazza sulla sua pancia, dopo averla sdraiata sulla barella. Arrivata al pronto soccorso della cittadina, la ragazza si sveglia, vede il sacchetto sulla pancia, caccia un urlo che richiama l'attenzione della caposala la quale, incuriosita, guarda anche lei nel sacchetto. Svengono entrambe. Nel cadere, l'infermiera batte la testa contro un pezzo di ferro del lettino. Vengono entrambe ricoverate per trauma cranico e stato di agitazione psicomotoria. Il sacchetto è lì su una poltroncina della camera 421

IL SALMI' IMMANGIABILE
La segnalazione arriva al capostazione di una piccola località montana del Friuli. Viene dalla stazione successiva. Un macchinista avverte di aver travolto nella notte un grosso animale, forse un caprisquadretta di quattro ferrovieri tra cui un pensionato si mette in movimento e arriva sul luogo dell'investimento. I quattro armati di grossi sacchi di plastica battono la campagna con cura, seguendo un rituale collaudato: si dispongo a raggiera e con un bastone spazzano l'erba alta e i cespugli che trovano lungo il loro cammino per uno spazio di circa venti metri a destra e venti a sinistra della strada ferrata. Già pregustano il salmì di capriolo con polenta, annaffiato dall'ottimo merlot della cantina sociale, che il ferroviere pensionato, cuoco sopraffino, cucinerà per i soci del circolo ferroviario. La ricerca è difficile, ma deve essere meticolosa e quel che c'è in palio vale la pena. Scende la sera e il quartetto tira fuori le torce elettriche.Finalmente la prima segnalazione: "Ehi, qui ho trovato un fegato!" "Sì, qui c'è un altro pezzo!" "Ehi, ma questa è una gamba!" "E qui c'è una testa!" "Ma è un uomo!" In preda all'orrore e alla paura, vuotano i sacchi e si danno precipitosamente alla fuga. Ovvii i titoli sui giornali locali del giorno successivo: "Treno investe viandante, il macchinista neanche se ne accorge."

NONNA TRAFUGATA
Estate, tempo di vacanze. Mentre è in villeggiatura coi nipoti in un paesino sul mare, la povera d(n)onna -la protagonista di questa storia- muore improvvisamente. I congiunti, per evitare le lungaggini burocratiche e spese di traslazione della salma in città , decidono di provvedere da soli al trasporto funebre. Senza denunciare l'avvenuto decesso alle autorità competenti, nottetempo adagiano la congiunta avvolta in alcune coperte nel gommone sistemato sul tetto della auto, e via verso casa. Ormai in vista del traguardo, distrutti dalla stanchezza si fermano ad un motel per un caffé. All'uscita la macchina non c'é più. E' stata rubata. Insieme al gommone, e alla nonna. 

CAPODANNO
L'ultimo dell'anno è stato festeggiato come si conviene. Finita la festa e andati via gli ospiti, il padrone di casa è così ubriaco da addormentarsi sul tappeto del salone. La moglie invece ce la fa a salirsene in camera da letto, al piano di sopra. Poco più tardi tornano a casa, da un'analoga festa, i figli adolescenti. Vedendo il padre che dorme beato per terra, i due decidono di fargli uno scherzo: gli aprono delicatamente la lampo dei pantaloni, e vi sistemano, mezzo dentro e mezzo fuori, il collo del tacchino (il piatto forte del tradizionale cenone in USA, in Germania sarà un wurstel, in Italia una salsiccia). All'alba la moglie si sveglia, e non trovando il marito al suo fianco decide di scendere a cercarlo. Ancora mezzo addormentata, si affaccia alla balaustra: proprio in tempo (quando si dice il caso!) per vedere il cane di casa intento a divorare l'appendice carnosa che sporge dai calzoni del marito. Con un grido, la donna sviene, rotolando per le scale. Per lei, il nuovo anno inizierà in ospedale.

CAPRICCI
Questa storia si apre con una tranquilla scena domestica: la mamma (spesso è un'amica della moglie del ripetitore) stira, mentre i bambini (cinque e due anni) giocano nella stanza accanto. A un tratto, un urlo seguito da un pianto disperato. La donna accorre, e trova la figlia con un paio di forbici insanguinate tra la mani. "Mamma, hai visto come sono stata brava? Tu lo dici sempre: se continui a fare i capricci, ti taglio il pisellino. Lui non smetteva, e allora gliel'ho tagliato io."

ROLEX IN SUDAMERICA
Mai portare ricchezza ai Paesi poveri: si prendono il dito con tutta la mano. E la mano con tutto il braccio. E' l'opinione di chi vi racconta una storia accaduta, sostiene lui, in uno Stato del Sudamerica (uno qualsiasi: sono tutti in uno stato miserevole). Quando non arriva a dichiararsene testimone oculare, il raccontatore ci va comunque vicino: "ero rimasto accanto ai bagagli, ma Michele era là, e ha visto tutto". Nella stazione di una piccola città, un turista yankee (come non riconoscerlo?) è affacciato al finestrino di un treno in partenza. Sulla banchina (ma lui non può vederlo: è girato dall'altra parte, e sta sbracciandosi per richiamare l'attenzione di un venditore di bibite) un indio gli si sta avvicinando con un machete sollevato. Giunto alla sua altezza, con un sol colpo gli taglia di netto, a livello del gomito, il braccio destro, completo di Rolex. Un attimo dopo, tra le urla terrorizzate dei presenti (tra i quali i dodici amici che, in tempi diversi, ve l'hanno raccontato) afferra il braccio grondante sangue e si dilegua. Le varianti più recenti ospitano l'urlo disperato e grottesco dell'americano mutilato, che prima di perdere i sensi grida verso il ladro: "E' falso! E' falso!"

UNO SCIVOLO
Rimini, esterno giorno. Le sette di un giorno d'estate che si preannuncia caldissimo. Il rettangolo trasparente della piscina di un albergo. Una ragazza sottile compare sulla piattaforma dello scivolo: a quest'ora l'immobile acqua azzurra é tutta per lei. Il fruscio del corpo adolescente lungo lo scivolo, un gemito, l'acqua che si tinge lentamente di rosso. Dissolvenza. Più tardi -dopo il fragore dell'ambulanza e il pungente odore dell'anestetico- leggeremo il bollettino medico: "ferita da taglio di cm. 45 in regione dorsale mediana: 78 punti di sutura". L'arma micidiale é ancora là: sulla parte finale dello scivolo c'é una lametta tenuta in posizione verticale da una potente colla a presa rapida.

SUB ARROSTITO
C'è una storia che va in letargo tutti gli inverni, e si risveglia d'estate. E' probabile che, mentre ve ne state sdraiati sotto l'ombrellone in una torrida mattina d'agosto, all'apparire di un elicottero che cala il suo secchio in mare per andare a spegnere il solito incendio, qualcuno ne approfitti per raccontarvi la storia dello straordinario rinvenimento di qualche estate fa. Sui rami anneriti di un albero, in un bosco semidistrutto da un incendio, i vigili del fuoco hanno trovato il cadavere carbonizzato di un uomo in muta da sub, completo di pinne e di maschera. Come era arrivato lassù? Ce l'aveva portato -suo malgrado- l'elicottero spegni-incendi, che lo aveva "raccolto" col suo cucchiaione dal mare, mentre faceva pesca subacquea. Terminata la stagione estiva, il "subacqueo arrosto" si inabisserà, per essere ripescato l'anno dopo.




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